
Trama
Anno 2040, New York.
Un serial killer chiamato “Ripper” terrorizza la città, lasciando messaggi cifrati e cadaveri collegati a misteriosi network informatici.
Tu sei Jake Quinlan, giornalista del Virtual Herald, deciso a scoprire la verità dietro questi delitti.
Ma la storia si intreccia con cyber-realtà, hacking, AI e visioni psichedeliche, in un mix tra noir e fantascienza che oggi potremmo definire Blade Runner incontra Jack lo Squartatore.
Un cast da film vero
All’epoca fece scalpore: Ripper fu una delle prime avventure FMV con attori di Hollywood, in un periodo in cui i videogiochi con video reali erano la nuova frontiera.
Christopher Walken (Detective Vince Magnotta) domina la scena con la sua tipica recitazione inquietante e teatrale.
Ogni dialogo è girato su sfondi digitali, con un’atmosfera cyber-punk e gotica che ancora oggi affascina.
Gameplay
Ripper è un punta-e-clicca investigativo: esplori ambienti pre-renderizzati, raccogli indizi, risolvi enigmi logici e sezioni di hacking.
Alcune sequenze sono minigiochi 3D in tempo reale, piuttosto avanzate per l’epoca.
Il ritmo alterna video interattivi a fasi di puzzle solving, e — come nei migliori classici — le scelte del giocatore influenzano lo svolgersi della trama.
Tecnologia e ambizione
- Distribuito su sei CD-ROM: un record per il 1996.
- Richiedeva una scheda grafica SVGA e un lettore CD-ROM veloce per funzionare bene.
- Ogni scena FMV era registrata a 15fps e compressa con codec Cinepak.
- L’interfaccia era completamente in 3D prerenderizzato, con modelli digitali di alto livello per l’epoca.
🧠 Curiosità
- Il killer poteva cambiare da partita a partita! Esistevano diversi finali e identità del Ripper, cosa rarissima negli anni ’90.
- Il doppiaggio italiano era sorprendentemente curato, con voci riconoscibili del cinema e della TV.
- È stato uno dei primi giochi pubblicati da Take-Two Interactive, molto prima dell’era GTA.
E comunque: 6 CD, si esatto, 6 CD, pazzesco…




