Fallout 76

Quando il mondo post-apocalittico perde l’anima

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Da grandi appassionati della saga Fallout, sentiamo quasi il dovere morale di dire quanto Fallout 76 ci abbia deluso. Bethesda ha provato a trasformare un capolavoro di storytelling single-player in un esperimento multiplayer confuso, spinto dalla moda dei giochi “live service” alla Fortnite. Il risultato? Un disastro annunciato.

Fallout è sempre stato solitudine, scoperta, ironia nera e libertà d’azione. Qui invece ci siamo trovati davanti a un mondo vuoto, pieno di bug, server instabili e missioni impersonali. Anche dopo anni di patch e aggiornamenti, l’esperienza resta fredda e priva di quella magia che rendeva unici i vecchi capitoli.

Quasi abbiamo goduto nel vedere i meme, le polemiche e i bug dell’uscita, perché in fondo era la conferma di ciò che tutti sospettavano: Fallout non è fatto per essere condiviso, ma vissuto da soli.

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Fallout 76
Conclusioni
Fallout 76 non aveva un senso al lancio, non ne ha uno oggi e probabilmente non ne avrà mai. Un tentativo maldestro di reinventare qualcosa che funzionava perfettamente così com’era: un viaggio solitario tra le rovine di un mondo che non c’è più.
Storia
0.2
Gameplay
1.6
Rigiocabilità
0.3
Voto degli utenti0 Voti
0
Pro
l’universo Fallout resta affascinante
alcuni scorci ambientali colpiscono
Contro
identità stravolta
gameplay piatto
bug infiniti
zero atmosfera
0.7
Voto

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