Quando No Man’s Sky uscì nel 2016, il sogno di esplorare un intero universo sembrava a portata di mano. Ma la realtà fu diversa: promesse non mantenute, contenuti mancanti e delusione generale.
Tuttavia, Hello Games non si è arresa. Con anni di aggiornamenti gratuiti, patch e nuove espansioni, lo studio ha trasformato un lancio disastroso in una storia di riscatto videoludico.
In questa recensione di No Man’s Sky dimostreremo come il titolo è diventato un’esperienza profonda, viva e capace di farci sentire davvero viaggiatori tra le stelle.
Un universo (davvero) infinito
Con oltre 18 quintilioni di pianeti generati proceduralmente, No Man’s Sky offre un senso di libertà che pochi giochi possono eguagliare. Ogni pianeta è unico: flora, fauna, clima e risorse cambiano costantemente.
Le prime ore sono un mix di meraviglia e disorientamento, mentre impari a sopravvivere, riparare la tua nave e decifrare lingue aliene. La sensazione di scoperta è reale e continua, specie grazie alla possibilità di battezzare pianeti e creature scoperte.
Gameplay e progressione
Il cuore del gioco è un ciclo di esplorazione, raccolta e costruzione. Con gli aggiornamenti successivi, Hello Games ha introdotto:
- Base building complesso e creativo
- Multiplayer cooperativo e cross-platform
- Veicoli terrestri e navali
- Missioni, fazioni e sistemi economici dinamici
La progressione è lenta ma gratificante: ogni upgrade, ogni scoperta e ogni nuovo pianeta spinge il giocatore a voler vedere cosa c’è “laggiù”, oltre l’orizzonte.
Grafica e direzione artistica
Tecnicamente No Man’s Sky ha fatto passi da gigante. Su PC e console next-gen i biomi sono più ricchi, le luci volumetriche e gli effetti atmosferici rendono ogni tramonto spaziale un piccolo spettacolo.
La colonna sonora di 65daysofstatic amplifica perfettamente l’atmosfera contemplativa e solitaria dell’esplorazione.
Prestazioni e stabilità
Oggi il gioco gira stabile anche su configurazioni medie. Gli aggiornamenti hanno risolto crash, pop-in e cali di frame rate, offrendo finalmente un’esperienza fluida e coerente con la visione originale.




