Vent’anni dopo il primo Bloodlines, torna uno dei nomi più evocativi del panorama dark-RPG.
Vampire The Masquerade Bloodlines 2 prova a riportarci nel mondo della Masquerade, tra poteri, clan e scelte morali.
Noi lo abbiamo provato su PC, nella versione italiana, e la verità è semplice: ha tanto stile… ma manca qualcosa.
Atmosfera e ambientazione
Su questo punto non si discute: Bloodlines 2 ha un’atmosfera spettacolare.
Seattle è resa in modo eccellente, con luci al neon, pioggia continua e un tono cupo che calza a pennello al mondo dei vampiri.
Girare per la città di notte, tra locali, vicoli e grattacieli, restituisce un feeling unico: finalmente un’ambientazione che non sembra costruita in fretta.
La parte artistica è riuscita: la regia delle scene, l’uso della luce e i dettagli ambientali sono di livello alto.
Il problema è che, appena si passa dal guardare al giocare, la magia inizia un po’ a sbiadire.
Gameplay: morsi e limiti
Chi si aspettava un RPG profondo come il primo Bloodlines resterà deluso.
Qui il gioco è più semplice, più lineare, quasi “guidato”.
Le missioni principali funzionano, ma le scelte del giocatore contano poco: si arriva sempre allo stesso punto, con piccole variazioni di contorno.
Il combattimento è discreto, ma nulla di più: i poteri vampirici sono divertenti le prime ore, poi diventano routine.
Peccato, perché il potenziale per qualcosa di davvero diverso c’era.
Versione PC e prestazioni
Su PC gira bene, ma non perfettamente.
Con una configurazione media (RTX 3060, Ryzen 5, 16 GB RAM) il frame-rate resta stabile a 60 fps in Full HD, ma ogni tanto qualche scatto o bug grafico si fa vedere.
I caricamenti sono rapidi e la stabilità generale è buona, anche se non mancano piccoli glitch.
Il gioco è completamente sottotitolato in italiano, ma doppiato solo in inglese.
Peccato: l’atmosfera avrebbe meritato un doppiaggio italiano, perché leggere i sottotitoli durante le conversazioni rompe un po’ l’immersione.
Durata e rigiocabilità
La campagna principale dura circa 30 ore, con qualche missione secondaria sparsa qua e là.
Purtroppo la rigiocabilità è quasi nulla: cambiare clan o atteggiamento non cambia davvero la storia.
Una volta finito, non viene voglia di ricominciare.
Verdetto finale:
Un ritorno affascinante ma incompleto. Bloodlines 2 conquista con lo stile, ma non con la sostanza. Un’esperienza piacevole, ma non memorabile.




